-Potresti anche portarmi dei fiori, ogni tanto.
Io la butto lì, ma lo so che non mi stai ascoltando. In silenzio,
mentre finisce il Tg, tu finisci il tuo piatto di insalata.
Nerone si struscia contro una sedia, attorciglia la coda attorno alla
tua gamba.
-Ti sei ricordato di dargli da mangiare?
Sospiri. Scosti la sedia e ti alzi. Raccogli i tuoi piatti sporchi. Poi
le posate. Il fazzoletto e il bicchiere. Per ultimo togli il piatto ancora
pulito che avevi messo per me. Che poi, dopo tre anni e mezzo, dovresti pure
saperlo che non mangio l'insalata...
Vai verso il lavandino. Nerone ti viene dietro silenzioso, mentre le
tue ciabatte strisciano sul pavimento.
Il rumore dell'acqua corrente si mischia alla sigla del Meteo.
Sono passate due settimane e ancora non mi parli. Due settimane.
Nemmeno una parola.
-Dovremmo fare pace- insisto. -E dovresti portarmi dei fiori!

